martedì 26 dicembre 2017

Rispetto e sensibilità

Torno sull'argomento postando due esempi, il primo un sentiero segnato oltremisura, inserendo un elemento esterno: la vernice, il secondo utilizzando un elemento autoctono.
Nel primo esempio il tentativo di rendere più visibile il tracciato, nel lungo periodo, riduce la sensibilità nello scorgere una traccia, un percorso, un sentiero.
Utilizzato in questo modo, il segno, è come evidenziare il testo di un libro a righe alterne e quindi, il risultato, è quello di non averne evidenziata alcuna, di riga.
In ogni caso, siate tranquilli, i sentieri sono sempre ben visibili, resi tali dal CAI, con i suoi segni bianchi e rossi o da qualche vagabondo della montagna che, ad ogni passaggio controlla e ripara, rispristina e rinforza, sostiene e crea, insomma, difficile perdersi in montagna e non è necessario adoperarsi oltremodo nel lasciare i segni indelebili del nostro passaggio, invito invece a rendere visibili ed integri gli "omini di pietra", qualche attimo di tempo e non serve altro, la pietra non è una rarità in montagna per cui utilizziamola pure rendendo il nostro passaggio meno invasivo e fastidioso, in special modo nei confronti di chi, ha nella montagna, la sua dimora.




venerdì 8 dicembre 2017

Tempo brutto? Maltempo?

Non ho mai sopportato l'attributo 'brutto' o 'maltempo' riferiti ad una giornata piovosa, ventosa... la neve.
Diciamo che è un termine errato, quasi a ritenere negativo l'evento, offensivo per alcuni versi, il termine giusto dovrebbe essere: piovoso, ventoso, nevoso..., per manifestare quel senso di gratitudine per le innumerevoli positività di tali elementi.
Per quanto, se posso esprimere una preferenza, niente c'è di meglio di una giornata piovosa, per una passeggiata nel bosco, in equilibrio su un crinale di montagna o nel bel mezzo di una radura, in compagnia della pioggia, respirando quell'aria intrisa di umidità che dona gioia e elargisce ricchezza, per chi sa apprezzare, lasciarsi coprire da un manto di purezza o farsi attraversare dal vento, la sua specialità, gradire, anzichè evitare, gli aspetti della sua personalità...








giovedì 12 gennaio 2017

Guardare con nuovi occhi

 
Quante volte affacciandoci sulle forre, d'inverno, guardando il paesaggio sottostante, abbiamo notato gli alberi senza foglie che tappezzano il terreno umido, ramaglie intricate di arbusti spontanei, la bruma che sale e la poca luce che colpisce qua e la alberi e radure riflettendosi sull'acqua.
Ho provato ad immaginare un paesaggio 'dipinto', di quei colori tipici invernali, quando piante ed alberi assumono i colori del riposo ed il respiro della terra è intriso d'umidità.
Spero queste immagini ne riflettano il carattere.

 
 
 

lunedì 25 luglio 2016

Intermittenze di luci a spasso nel bosco

Sempre più raramente incontriamo le amiche lucciole, se qualche anno fa non facevamo fatica a scorgerle senza cercarle ora invece bisogna scovarle, restando al buio, all'ombra degli alberi, annusando l'aria fino a sentirne l'umidità e, nell'abbraccio della notte, ritrovarsi amanti degli stessi luoghi...





sabato 25 giugno 2016

La bella terra di Sicilia

Sicli costruita in uno scrigno di roccia



domenica 22 maggio 2016

Saggezza

Gli "omini in pietra" da sempre sono stati utilizzati, in special modo in montagna, come segnavia, prima di vernici, plastiche e metalli; naturale, economico, ... autoctono ...
Utilizzare ciò che si ha a disposizione è stato il primo modo di operare umano: tanto semplice quanto intelligente.
Poi, l'avvento della politica ...